19 Novembre: Giornata Mondiale dell'Infanzia - GiùleManidaiBambini con AssembleaTeatro portano in scena "Gianni detto Burrasca" - Giù le Mani dai Bambini

19 Novembre: Giornata Mondiale dell’Infanzia – GiùleManidaiBambini con AssembleaTeatro portano in scena “Gianni detto Burrasca”

Gianni detto Burrasca

Fascia d’età 8-14 anni 
 19 novembre, 2017 – 10:00 – TEATRO AGNELLI Via Paolo Sarpi 111, Torino

In occasione della Giornata Mondiale ONU per l’infanzia 

Introdurrà lo spettacolo Luca Poma  Portavoce di GIU’LEMANIDAIBAMBINI ONLUS

Con Cristiana Voglino, Angelo Scarafiotti, Roberta Fornier

Musiche Rudi Trudi, George Winston, Tom Waits, The Doors, Zap Mama, 99 Posse

elaborazione drammaturgica Gianluigi Gherzi e Loredana Perissinotto
regia Gianluigi Gherzi

GIANNI DETTO BURRASCA, tratto dal “Il Giornalino di Giamburrasca” scritto da Luigi Bertelli, in arte Vamba, è stato inserito tra i 10 libri più rappresentativi del periodo risorgimentale. Negli anni ‘60 la televisione, attraverso il lavoro di Lina Werthmüller, e l’interpretazione di una scatenata Rita Pavone, consegnò definitivamente il testo al grande pubblico italiano, e l’enfant terrible entrò a far parte della memoria letteraria e dei ricordi di tutti noi.

Ambientato nell’Italia Umbertina, il testo resta attuale perché ancora contemporaneo, e oggetto d’inesaurita riflessione continua ad essere l’argomento che lo percorre: lo scarto generazionale, con le conseguenti incomprensioni tra adulti e “meno adulti”, e il disorientamento dei “grandi” nei confronti dei comportamenti imprevedibili dei più piccoli.

In questi tempi in cui l’atteggiamento a volte ingestibile di bambini e adolescenti, in famiglia ma specie a scuola, è diventato argomento di stringente attualità, con milioni di minori nel mondo sottoposti a terapie con potenti psicofarmaci al fine di “normarne il comportamento”, il testo di Bertelli ne percorre sintomi e motivazioni, trovando anche nell’amicizia, nella comunicazione e nella costruzione di solidarietà, alcuni “antidoti” ed elementi affettivi di maturazione e crescita.

Proprio da queste tematiche prende avvio il lavoro di Assemblea Teatro che, scartando la facile via delle verità preconfezionate, si propone quale incipit di un discorso che analizza le “differenze” nel temperamento dei più piccoli senza favorire “catalogazioni” di sorta, tanto di moda in questo periodo, nel quale il “diverso” è guardato con crescente sospetto. Tra baruffe e comici equivoci, gli attori restituiscono al palcoscenico – proponendone una polifonica interpretazione volta a mantenere in risalto le caratteristiche teatrali – l’opera letteraria, la singola voce narrante del diario.

Lo spettacolo di Assemblea Teatro che ha debuttato nel 1992 e che ormai ha sfiorato le 200 repliche totalizzando oltre 60.000 spettatori, ha mantenuto vivo nel tempo tra le giovani generazioni il libro di Vamba, continuando a permettere a migliaia di ragazzi di identificarsi nelle “disubbidienze” e nelle marachelle di Giannino Stoppani. Questo, nella speranza che tra una risata e l’altra, Gian Burrasca, ragazzino non ancora “temprato” dall’ordine adulto, apra una possibilità al fecondo tarlo del dubbio, dell’interrogarsi, magari, riscoprendo ciò che ancora in noi alberga d’infantile e di poco “addomesticato”.

In collaborazione con il Comitato GIÙLEMANIDAIBAMBINI – di cui AssembleaTeatro è sostenitore, e dopo la recente pubblicazione di Salviamo Gian Burrasca”, il nuovo libro di Luca Poma (Terra Nuova Edizioni), lo spettacolo assume una nova dimensione contemporanea, messo nuovamente in scena in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia delle Nazioni Unite.

 

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