Di Eleonora Lorusso – Fonte: Panorama.it Gli esperti lanciano l’allarme: in troppi assumo psicofarmaci che creano dipendenza e problemi in età adulta. Sotto accusa alimentazione e pillole per migliorare il rendimento scolastico
di Amy Goodrich – Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi – Fonte: naturalnews.com Una coppia dell’Ohio, Christian e Katie Maple, ha perso la custodia di uno dei loro figli dopo aver confutato la valutazione di sanità mentale del bambino da parte della scuola.
Di Marco Mancini – fonte: greenstyle.it Una recente ricerca pubblicata sul Journal of the Federation of American Societies for Experimental Biology (FASEB) riporta l’attenzione sui rischi dell’esposizione ai pesticidi per l’organismo umano.
Fonte: Meteoweb.eu – di Antonella Trifirò Anche l’inquinamento, specie lo smog puo’ aumentare il rischio di iperattivita’ e deficit di attenzione nei bambini – Adhd – se la futura mamma e’ esposta a questi particolari agenti inquinanti mentre e’ in dolce attesa.
Fonte: Il Tam Tam – di: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus Un crescente numero di ricercatori lo conferma: alla lunga, non si nota alcun miglioramento di voti o sulla percentuale di bocciature tra bambini ADHD in cura con farmaci e quelli che non ne assumono.
Fonte: ecoseven.net Siamo tutti esposti agli agenti chimici, ma i più sensibili sono i bambini e tutti i ragazzi ancora nell’età dello sviluppo. Per questo anche i pediatri degli Stati uniti consigliano i cibi biologici, cioè prodotti senza l’uso di ogm, pesticidi, antibiotici e ormoni.
Fonte: Doctor33.it In Lombardia, la prevalenza della Adhd (Attention deficit hyperactivity disorder) è del 3,5 per mille. Questo dato, frutto di una capillare e dettagliata indagine, smentisce clamorosamente le percentuali finora accettate a livello mondiale, secondo le quali i bambini e gli adolescenti iperattivi in modo patologico sarebbero quindici volte più numerosi: il 5,3% della popolazione tra i 5 e i 17 anni.
Fonte: Dica33.it Se il futuro neonato viene esposto al fumo di sigaretta – e forse alla nicotina – può aumentare il rischio di sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd).
Fonte: Adnkronos Salute Dalla star del grunge Kurt Cobain al pittore Pablo Picasso, dallo scrittore Oscar Wilde ad attori grandi e maledetti come James Dean, fino a scienziati come Thomas Edison, e perfino al rivoluzionario Che Guevara. Tutti questi celebri personaggi devono – secondo una ricerca – il loro successo all’Adhd, la sindrome da iperattività e deficit di attenzione, che trasforma alcuni bimbi in ‘piccole pesti’.