(Agenzia Dire) Non permettere l’uso del farmaco Prozac sui bambini e i minori di 18 anni. E’ il contenuto della mozione approvata il 28 giugno a maggioranza dal Consiglio regionale del Lazio. Scarica l’allegato
(Agenzia Ansa) Nei bambini piccoli la depressione e’ nella grande maggioranza dei casi legata ad un profondo disagio di tipo sociale o familiare. L’approccio terapeutico che tende alla medicalizzazione e’ dunque da evitare. Scarica l’allegato
(Agenzia Dire) Numerosi lanci dell’Agenzia Dire sulla polemica innescata ieri a seguito della liberalizzazione del Prozac ai bambini. Scarica l’allegato
(Agenzia ANSA) No al Prozac ai bambini. Lo affermano Alessio D’Amato, capogruppo di Ambiente e Lavoro e Anna Pizzo, Prc, entrambi della Commissione sanità della Regione Lazio. Scarica l’allegato
(Agenzia AGI) L’Agenzia europea per imedicinali (Emea) ha dato un parere positivo allasomministrazione di Prozac ai bambini dagli otto anni in su. Scarica l’allegato
(www.medscape.com) Una nuova ricerca evidenzia che i neonati che sono stati esposti in utero agli “inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina” (SSRI) sono a rischio di sviluppare la “sindrome di astinenza neonatale, caratterizzato da pianti con grida molto acute, tremori, sonno disturbato. Scarica l’allegato
(New English Journal of Medicine) Gli SSRI (psicofarmaci inibitori della ricaptazione della serotonina) presi durante le fasi tardive della gravidanza sono associati allo sviluppo di ipertensione polmonare persistente (PPHN) nel neonato. Scarica l’allegato
(Mental Health Foundation – redazione GiuleManidaiBambini) Il cambiamento delle abitudini alimentari nell’uomo negli ultimi 50 anni avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella comparsa di alcuni disturbi mentali. Scarica l’allegato
(BBC On Line) Da una ricerca norvegese ripresa dal ’Times’ emerge come tra i pazienti trattati con paroxetina i tentativi di togliersi la vita sarebbero sette volte più numerosi che tra i pazienti sotto placebo, mentre i pensieri suicidi triplicherebbero. Scarica l’allegato
JR. Lacasse, J. Leo (PLoS Med 2(12): e392 (2005)) Le inserzioni pubblicitarie per la classe di antidepressivi chiamati SSRI affermano spesso che la depressione è dovuta a uno squilibrio chimico nel cervello, e che i farmaci correggono questo squilibrio. Secondo uno recente studio, però si tratta di asserzioni non sostenute da prove scientifiche. Scarica l’allegato