Gruppi di facciata nel settore farmaceutico (*)

giù le mani dai bambini news

Gli uffici marketing e relazioni pubbliche delle principali multinazionali farmaceutiche usano costituire e/o finanziare gruppi di pressione denominati “Front group” al fine di stimolare la medicalizzazione del disagio tra la popolazione e aumentare così il proprio giro d’affari. La maggior parte di questi gruppi a sede negli Stati Uniti, ma la loro influenza si estende a livello internazionale. L’industria farmaceutica ammette che investire in “gruppi di pressione” è uno strumento efficace per il supporto a lungo termine della vendita di psicofarmaci: forse anche più efficace delle azioni dirette di marketing sul consumatore. La tecnica utilizzata è quella di veicolare il proprio messaggio commerciale attraverso associazioni di pazienti o di medici apparentemente indipendenti, ma in realtà strettamente legati agli interessi della multinazionale. A volte un gruppo è espressione di una singola azienda farmaceutica, altre volte più aziende farmaceutiche si coalizzano per sostenere uno specifico gruppo. La sensibilizzazione della cittadinanza su specifiche patologie o sui vari paradigmi di cura è sicuramente cosa lecita: meno opportuno e non dichiarare i significativi conflitti d’interesse di associazioni che dialogano con pazienti e specialisti per scopi apparentemente non a scopo di lucro, e che in realtà sono etero-dirette da chi ha un preciso interesse finanziario non solo a “fare informazione o prevenzione” bensì ad affermare od espandere una patologia. Da curare – ovviamente – con gli psicofarmaci prodotti dall’azienda finanziatrice…

American Foundation for Suicide Prevention (AFSP)
I’AFSP è stato creato nel 1987. Lo psichiatra David Shaffer della Columbia University, ideatore del disgraziato programma TeenScreen per gli screening psicologici di massa ai minori, è un ex presidente dell’AFSP e siede attualmente nel consiglio di amministrazione. GlaxoSmithKline, Pfizer, Solvay Pharmaceuticals e Johnson & Johnson hanno membri nel consilio di amministrazione di AFSP.

Anxiety Disorders Association of America (ADAA, già APS)
La “American Phobia Society” è nata nel 1980, ma cambiò il proprio nome in quello attuale nel 1986, quando l’ex direttore del National Institute of Mental Health (NIMH), lo psichiatra Herbert Pardes, decise che i gruppi di facciata avrebbero potuto generare un aumento della disponiblità di donazioni per la ricerca psichiatrica. Pfizer, GlaxoSmithKline, Eli Lilly ed altri gruppi farmaceutici sovvenzionano significativamente il gruppo

Attention Deficit Disorder Association (ADDA)
Un altro gruppo attivo è l’Attention Deficit Disorder Association (ADDA), che si definisce “organizzazione di adulti leader a livello mondiale sull’ ADHD” (l’iperatività e deficit di attenzione). Ha forti legami finanziari con Ortho McNeil Pharmaceuticals.

Center for the Advancement of Children’s Mental Health (CACMH)
Nel 2000, lo psichiatra Peter Jensen, già Direttore Associato per la ricerca su bambini e adolescenti al National Institute of Mental Health (NIMH), fonda e dirige questo centro situato presso la Columbia University, ricevendo sovvenzioni da McNeil Pahrma, Pfizer ed Eli Lilly.

Children and Adults with ADD (CHADD)
Già nel 1995, l’International Narcotics Control Board (INCB) dell’ONU ha espresso preoccupazione per la CHADD, perché questo gruppo esercitava forti pressioni per affermare l’uso del metilfenidato (Ritalin®) su bambini etichettati come iperattivi o distratti (Sindrome ADHD). La CHADD è significativamente finanziata da Novartis, produttore del Ritalin®. L’INCB ha dichiarato che questa promozionedelle vendite di una delle sostanze psicoattive più controllate a livello internazionale potrebbe essere identificata come pubblicità occulta in contraddizione con le disposizioni della Convenzione del 1971 sulle droghe psicotrope. Anche la Drug Enforcement Administration (DEA) ha manifestato la sua preoccupazione circa “lo spessore dei rapporti finanziari tra la CHADD e il produttore, situazione non ben nota al grande pubblico”.

Depression and Bipolar Support Alliance (DBSA, già NDMDA)
Il NDMDA è stato uno dei principali gruppi di facciata in USA, fondata nel lontano 1986 dallo psichiatra Herbert Pardesche, che lasciò l’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH) dove era Direttore e divenne consulente per la NDMDA, che dal 2002 cambiò nome in DBSA (Depression e Bipolar Support Alliance) Almeno sette psichiatri del NIMH sono stati nel suo comitato consultivo, tra cui Charles Nemeroff, che è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, il cui conflitto di interessi con l’industria farmaceutica è stato oggetto di indagine da parte della Commissione Finanze del Senato degli Stati Uniti). Nel decennio successivo, anche grazie all’istituzione del NDMDA e di gruppi simili, i fondi federali per il bilancio del NIMH sono stati aumentati del 233%, passando da 1,7 miliardi dollari nel 1986 a più di 5,6 miliardi dollari nel decennio successivo, per arrivare nel 2008 a quasi 19 miliardi di dollari.

Mental Health America (NMHA, già National Mental Health Association)
La National Mental Health Association (NMHA) ha recentemente cambiato il suo nome in Mental Health America (MHA) e afferma di affrontare tutti gli aspetti della salute mentale e delle malattie mentali. Si tratta di una delle associazioni sponsor dei progetti di screening nazionale annuale sulla depressione. Per anni è stata sostenuta da ingenti versamenti di un’azienda farmaceutica, e – a sua volta – ne ha dettato l’agenda per quando concerne l’espansione tra la popolazione delle terapie per la patologia depressiva, con interventi anche farmacologici il più possibile precoci e preventivi

National Alliance on Mental Illness (NAMI)
Al centro della missione della NAMI c’è la condivisione di informazioni tra persone con malattie mentali, le loro famiglie, amici, professionisti della salute mentale e il grande pubblico. NAMI fornisce costantemente nuove informazioni sul cervello e sulla natura delle malattie mentali, e, di conseguenza, i trattamenti farmacologici più efficaci.

National Association for Research on Schizophrenia And Depression (NARSAD)
La NARSAD è, secondo la sua stessa descrizione, “la più grande organizzazione che sostiene la ricerca sui disturbi cerebrali e del comportamento”. Lo psichiatra Herbert Pardes, ex Direttore del NIMH, è stato presidente del consiglio scientifico NARSAD fin dalla sua costituzione nel 1986. Il rapporto tra NARSAD e NIMH è sempre stato molto stretto: NARSAD si vanta del fatto che molti dei ricercatori che sostiene “s’impegnano per ottenere rimborsi sempre più significativi dal National Institute of Mental Health e da altri importanti finanziatori”. Fonti NARSAD affermano che “due fondazioni di famiglia coprono le spese di funzionamento di tutto il NARSAD”. L’identità di questi finanziatori è mantenuta segreta.

Australian Psychiatrist Patrick McGorry’s Brave New World of Pre-Drugging Kids
Il Prof. Mc Gorry e i suoi colleghi hanno sviluppato un approccio per i giovani che presentano sintomi di psicosi per la prima volta, presso la clinica EPPIC a Melbourne. La clinica EPPIC ha giocato un ruolo chiave nella definizione del paradigma della psicosi precoce e nella definizion delle azioni psichiatriche di prevenzione per questa patologia, non solo in Australia ma anche nel Regno Unito

Screening for Mental Health, Inc
Douglas Jacobs, Professore associato di Psichiatria all’Harvard Medical School, è il fondatore e presidente di Screening for Mental Health, e nel contempo consulente per Mc Neil Pharmaceuticals e Pfizer. E’ sua l’idea di realizzare una Giornata nazionale di screening per la depressione, per sollecitare la popolazione ad effettuare screening preventivi per questa patologia. La giornata è stata finanziata dalla Eli Lilly, produttrice di alcuni tra i più venduti antidepressivi al mondo. Migliaia di ospedali, aziende e università di tutto il paese hanno fornito screening gratuiti per la depressione, coinvogendo persone nel rispondere a una versione modificata del “Zung Self-Rating Scale”, un questionario soggettivo per definire il grado di depressione potenziale, della durata dimeno di cinque minuti. Viene sottoposta a prescrizioni di antidepressivi circa il 10% della popolazione americana, tra cui milioni di bambini e adolescenti.

TeenScreen National Center for Mental Health Checkups
Già nel 1991, David Shaffer, Professore di psichiatria infantile alla Columbia University, ha inventato il programma TeenScreen per effettuare screening di massa su un gran numero di studenti delle scuole superiori e – qualora essi siano identificati secondo i criteri dello screening come a rischio di suicidio – indirizzarli al “trattamento” a base di psicofarmaci antidepressivi. Undici associazioni psichiatriche e psicologiche e 13 gruppi di facciata riferibili a multinazionali farmaceutiche hanno sostenuto questo programma. Il progetto pilota è iniziato nel 1995 nell’area di New York, e un progetto nazionale è stato lanciato poi nel 1999. Nel 2003, in una relazione della Commissione New Freedom sulla salute mentale (NFC) si raccomanda TeenScreen come un programma da attuare per tutti i 52 milioni di studenti americani. 14 dei 22 membri esecutivi del NFC avevano legami diretti con l’industria del farmaco. Nel periodo di applicazioni dei progetti pilota del Teen Screen, l’uso di farmaci psicoattivi tra gli adolescenti è aumentato del 250%

Texas Medication Algorithm Project (TMAP)
Il Texas Medication Algorithm Project è stato sviluppato grazie a uno sforzo di collaborazione multinazionali farmaceutiche, psichiatri di spicco dell’Università del Texas e funzionari statali del Dipartimento di Salute Mentale. TMAP è essenzialmente una lista di farmaci ordinati in modo standardizzato tramite un “diagramma di flusso”, con un piano di cura farmacologico consigliato per ogni specifico disturbo psichiatrico. I grafici dicono, per esempio, che un bambino con una certa patologia deve essere trattato inizialmente con un determinato tipo di psicofarmaco, e poi se esso fallisce, con un altro tipo di psicofarmaco, e se anch’esso fallisce, eventualmente anche mediante terapia elettroconvulsivante (elettroshock). I farmaci raccomandati dal TMAP sono quelli fabbricati dalle società farmaceutiche che hanno contribuito a sostenere finanziariamente il progetto. Il TMAP è stato anche “personalizzato”, con apposito diagramma di flusso, per l’uso sui bambini (CMAP, Children Medication Algorithm Project)

The Jed Foundation
La Fondazione Jed è stata istituita nell’anno 2000 da Donna e Phillip Satow, a seguito del suicidio del loro figlio Jed. Purtroppo – in accordo con l’Alleance for Human Research Protecton (AHRP) – il gruppo serve ora da vero e proprio trampolin di lancio per il marketing di farmaci psicotropi, attraverso campagne per la prevenzione del suicidio nei college delle università americane. I programmi di prevenzione suggeriti dalla Jed includono l’uso massiccio di psicofarmaci sugli studenti considerati a rischio di suicidio.

(*) queste notizie sono tratte da informazioni liberamente disponibili sul web, e da una raccolta critica curata dal Citizen Commission of Human Right. “Giù le Mani dai Bambini” non condivide affatto il taglio anti-psichiatrico e massimalista di quest’organizzazione, ma riconosce il valore della sua azione informativa.

Traduzione a cura del dott. Christian Battaglia per la redazione di “Giù le Mani dai Bambini”

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