La Petizione

Petizione

Presidente del Senato della Repubblica
Sen. Renato Schifani

Presidente della Camera dei Deputati
On. Gianfranco Fini

Ministro della Salute e degli affari sociali
On. Maurizio Sacconi

Presidente Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica

Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

Presidente Commissione Bicamerale per l'Infanzia

Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica

Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

Commissione Bicamerale per l'Infanzia

Illustrissimi Presidenti, Illustre Ministro, Egregi Onorevoli e Senatori,

Premesso che:

  1. in Italia - come in molti altri paesi - è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all’opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, e sui risvolti etici di queste pratiche;
  2. la comunità accademica non è concorde circa l’opportunità di somministrare molecole psicoattive ad organismi in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;
  3. i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche, come dimostrano i numerosi convegni, seminari di studio ed incontri organizzati dal mondo associazionistico;
  4. alcune Regioni hanno già intrapreso iniziative legislative - approvate, o in corso di discussione - volte a predisporre i più adeguati strumenti di controllo per evitare abusi nella somministrazione di queste sostanze in età pediatrica, e volte anche - in considerazione dei particolari aspetti etici afferenti questa delicata questione - a garantire alle famiglie un'informazione davvero equilibrata sul tema;
  5. presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in corso la discussione e disamina comparata di alcuni PdL d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;

tutto quanto sopra premesso, sottoscrivo questa petizione, per chiederVi di operarVi al fine di dare rapido impulso all’iter parlamentare di una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:

  1. prevedere il divieto assoluto di somministrazione di farmaci ai piccoli pazienti al di fuori delle indicazioni terapeutiche previste dalle stesse case farmaceutiche ed oggetto delle rispettive autorizzazioni Ministeriali;
    1. prevedere l’obbligo del “black-box” (il riquadro nero con le più importanti avvertenze sugli effetti collaterali) come già da tempo disposto proprio su questi medicinali negli Stati Uniti, dove peraltro questi farmaci vengono prodotti. Diversi psicofarmaci - segnatamente antidepressivi - vengono infatti prescritti ai bambini ed adolescenti fuori dal circuito dei centri specializzati, e vengono poi somminstrati dai genitori a casa, senza un costante controllo medico, e non si comprende perchè in Italia tali norme prudenziali previste in USA come obbligatorie non debbano essere rispettate;
    2. prevedere che il consenso informato - da richiedersi in considerazione dell’estrema delicatezza di questo genere di terapie, e dei risvolti non solo medici ma anche etici – venga sottoscritto non solo “alla presenza dello specialista” come giustamente previsto nei PdL attualmente in discussione , bensì “da entrambi i genitori”;
    3. prevedere la chiara indicazione dell’obbligo di rispetto di un limite di tempo nella somministrazione di questi prodotti ai minori, al fine di evitare che un sussidio medico a carattere eccezionale diventi invece una “soluzione di routine”;
    4. prevedere espressamente che la somministrazione di tali prodotti sia riservata a casi di acclarata gravità, prevedere in capo alle strutture l’obbligatorietà dell’implementazione di percorsi terapeutici non farmacologici come soluzione di prima linea, affinchè il ricorso allo psicofarmaco sia l'extrema-ratio non solo a parole ma nei fatti;
    5. prevedere come tassativamente obbligatorio uno screening medico completo prima della valutazione dell’opzione farmacologica, dal momento che ad oggi sono censite fino a duecentoventitre patologie pediatriche e psicologiche in grado di “mimare” disturbi psichiatrici del comportamento dei minori, ovvero che presentano “sintomi” tali da far supporre l’esistenza di un disturbo psichiatrico, ma sono invece problematiche di carattere pediatrico;
    6. ribadire in questa legge -  al fine di evitare un effetto di artificiosa induzione all’utilizzo di questi prodotti - il divieto di elaborare e diffondere materiale "pubblicitario" o promozionale destinato al pubblico inerente farmaci psicoattivi destinati ai minori o comunque ad essi potenzialmente somministrabili, fatto salvo il materiale informativo previsto per i medici e le strutture sanitarie;
    7. prevedere che la pubblicazione di ricerche scientifiche d’ogni tipo debbano essere con chiarezza accompagnate da informazioni esaustive circa gli interessi personali, gli incarichi di consulenza, i rapporti finanziari diretti ed indiretti che legano i ricercatori con le aziende produttrici della molecola o terapia oggetto d’indagine e di altre molecole affini, al fine di informare con trasparenza i cittadini circa i potenziali conflitti d'interesse.

Vi ringrazio per l’attenzione che avete dedicato a questa petizione, e confido in un vostro fattivo interessamento al fine di garantire un futuro sereno a tutti i bambini italiani.


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