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Presidente del Senato della Repubblica Presidente della Camera dei Deputati Ministro della Salute Ministro per gli Affari Sociali Presidente Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati Presidente Commissione Bicamerale per l'Infanzia Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati Commissione Bicamerale per l'Infanzia Illustrissimi Presidenti, Illustri Ministri, Egregi Onorevoli, ho appreso da molte fonti d’informazione che nel nostro paese sta venendo promossa attivamente una strategia di iper-medicalizzazione dell'infanzia e dei disagi ad essa correlati, mediante la somministrazione di psicofarmaci a bambini ed adolescenti. Sono stato per contro informato della circostanza che recentemente in Giappone, Canada , Nuova Zelanda ed Australia, l'uso degli psicofarmaci sui minori è stato sottoposto in molti casi a restrizione da parte delle autorità sanitarie di controllo. Negli USA - dove oltre 11 milioni di bambini e ragazzi sono ormai cronicamente dipendenti da psicofarmaci - migliaia di famiglie hanno intentato causa ai produttori del settore farmaceutico per i gravi danni alla salute arrecati dai facili abusi nella somministrazione di dette sostanze. Attualmente - sempre negli USA - una legge federale rende obbligatoria una scritta ben chiara su ogni confezione di questi prodotti, la quale mette in guardia per i gravi danni alla salute che possono potenzialmente provocare, ed inoltre la prescrizione medica di queste sostanze può essere fatta solo con il consenso informato del paziente, al fine di rendere lo stesso edotto dei potenziali effetti collaterali. Mi chiedo per quale motivo - trattandosi di terapie alquanto discusse sia tra l’opinione pubblica che anche in letteratura medica - contrariamente ad altri paesi del mondo occidentale in Italia si registri un significativo aumento delle prescrizioni di psicofarmaci in età infantile, senza che a fronte di questo aumento si registrino iniziative efficaci atte ad impedire abusi nella somministrazione, abusi decisamente pericolosi per la salute dei nostri figli. Vi chiedo quindi - all’unico scopo di garantire la sicurezza dei bambini e degli adolescenti e ferma la necessità d’intervento medico nei casi veramente meritevoli d’attenzione sotto il profilo clinico - un preciso impegno per far sì che il "decalogo di buone prassi" inviatovi da "Giù le Mani dai Bambini" - prima e più attiva campagna indipendente di farmacovigilanza per l'età pediatrica in Italia - venga immediatamente implementato, e segnatamente che:
Nel ringraziarVi per l’attenzione che sono certo riserverete a questa mia istanza, porgo i miei più distinti saluti. | |
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