Cambiare spesso casa rende i piccoli ansiosi e insicuri

Fonte: ANSA Cambiare spesso casa prima dei cinque anni di vita non giova ai bambini, che a causa del senso di precarietà provocato dai frequenti traslochi possono sviluppare problemi comportamentali, insicurezza, ansia e iperattività.

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Quello che voglio, lo posso imparare

Accompagnare verso la vita indipendente i bambini in età prescolare e scolare, con limitazioni motorie, sensoriali e cognitive, ma anche con difficoltà di apprendimento, iperattività, autismo e deficit di comunicazione: è questo l’obiettivo di “Willi + Posso (Quello che voglio, lo posso imparare)”, uno dei tanti interessanti progetti proposti in Alto Adige dalla Cooperativa Sociale Independent L. di Merano

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RISPERDAL: IN CANADA 17 BAMBINI MORTI DOPO AVER ASSUNTO LO PSICOFARMACO

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Lapresse.ca – pubblicato in Italia da “Rumori della natura”.

Morti sospette: antipsicotici sotto accusa. 17 bambini canadesi sono morti durante il trattamento con alcuni farmaci antipsicotici di seconda generazione e altri 73 hanno avuto problemi cardio-metabolici. Santé Canada conferma queste cifre, ma senza alcuna raccomandazione particolare, salvo quella di ricordare ai medici di utilizzare il giudizio.

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SCOPERTA UNA PROTEINA CHIAVE PER IL DEFICIT DI APPRENDIMENTO

Fonte: Lescienze.it

Il gene Eps8 gioca un ruolo cruciale nel funzionamento del cervello e la sua assenza genetica causa deficit di apprendimento e memoria in alcune patologie del sistema nervoso, tra cui l’autismo e il ritardo mentale.

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Salute: IdO, dislessia nella moda delle epidemie. Cifre caleranno

Fonte: Agenzia ASCA

‘Creare allarmi ingiustificati in Italia a volte e’ una moda. Otto anni fa riguardo’ la sindrome da iperattivita’, Adhd, oggi invece siamo di fronte a una nuova epidemia: la dislessia”.

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Convegno nazionale “La scuola dentro” – Lucca 12-13 aprile 2013

Si svolge a Lucca, la terza edizione del convegno nazionale “LA SCUOLA DENTRO – Le difficoltà scolastiche tra pedagogia creativa e medicalizzazione”, presso “Villa Bottini”, in Via Elisa, 9, il pomeriggio di venerdì 12 e la mattina di sabato 13 aprile 2013. L’evento, che vedrà le relazioni di diversi insegnanti, pedagogisti ed esperti tra cui il nostro Portavoce, Luca Poma con una relazione sul tema “Iperattività, depressione e altre «moderne» malattie: la salute dei minori e il marketing del farmaco”, prevede un costo di iscrizione di € 20,00 (€ 10,00 per studenti universitari e genitori), previa preiscrizione ai recapiti di “Scuola 2000″, copromotrice insieme a Giunti Lab, dell’iniziativa. Per informazioni e iscrizioni: Centro Studi Scuola 2000 Via Pisana 1181/d Lucca – tel. 0583 513702 – 3398658576 – e-mail: scuola2000@virgilio.it

CONFERENZA SUI DSA CON I DATI DELLA RICERCA NELLE SCUOLE

Fonte: DIRE – Notiziario Sanita’

“Nessun medico puo’ essere obbligato a somministrare un farmaco che non ritenga adatto al malato. Si tratta di un grave abuso di autorita’, anche perche’ nell’ambito dell’azienda sanitaria ci vuole maggiore rispetto per le reciproche competenze. Se i medici ritengono che ci sia un problema di ordine psicopedagogico, prima di passare ai farmaci bisogna necessariamente esplorare tutte le iniziative di carattere formativo ed educativo”. Continue reading CONFERENZA SUI DSA CON I DATI DELLA RICERCA NELLE SCUOLE

RISCHI MORTALI CON ALCUNI ANTIPSICOTICI

E’ allarme per alcuni farmaci antipsicotici, dopo che uno studio americano asserisce che possono aumentare il rischio morte nei pazienti; si tratta di medicinali dal potente effetto sedativo, spesso usati quando i soggetti affetti da demenza diventano aggressivi. La ricerca, pubblicata online sul British Medical Journal, conclude che questi antipsicotici non dovrebbero essere utilizzati “in assenza di una chiara necessità”. I ricercatori dell’Harvard Medical School hanno seguito 75.445 persone a cui venivano prescritti antipsicotici. I ricercatori hanno scoperto che alcuni di questi medicinali erano associati a un rischio di morte piu’ che doppio rispetto al risperidone, un altro antipsicotico usato come modello per confrontare gli altri prodotti. “I dati – conclude lo studio – suggeriscono che il rischio di mortalita’ con questi medicinali e’ in genere aumentato con le dosi piu’ alte, e sembra essere piu’ elevato per l’aloperidolo e minimo per la quetiapina”.
Secondo Rebecca Wood di Alzheimer Research Gb, “i rischi degli antipsicotici sono noti”, ma i progressi “sono ancora desolantemente lenti” per quanto riguarda la riduzione del loro uso. Questi medicinali “dovrebbero essere usati – ha detto l’esperta, commentando lo studio alla Bbc online – per le persone con demenza, solo quando non ci sono alternative nella gestione di comportamenti rischiosi”.
Questo il link all’articolo originale, del British Medical Journal: http://www.bmj.com/highwire/filestream/569706/field_highwire_article_pdf/0.pdf
E questo il link all’articolo italiano, pubblicato su sanitanews: http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=5903&sendid=755

Antipsicotici, i rischi per il nascituro vanno messi in evidenza

Tutta la classe di farmaci antipsicotici, convenzionali o atipici, va considerata a rischio di effetti indesiderati sul nascituro se assunti dalla madre durante il terzo trimestre di gravidanza.

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Aumenta l’uso di antipsicotici non supportato da evidenze sui minori

Pam G. Harrison – Traduzione a cura di Agnese Duranti per la redazione di Giù le Mani dai Bambini (Medscape Medical News © 2010 Medscape, LLC)

Una significativa percentuale di ragazzi di età inferiore ai 18 anni che rientra nella fascia di popolazione che beneficia di Medicaid (programma di assicurazione sanitaria USA per i meno abbienti, ndr) in almeno uno Stato, ha ricevuto un antipsicotico di seconda generazione per curare condizioni patologiche per le quali non esistono evidenze pubblicate che ne sostengano l’utilizzo come terapia.

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