Problemi della ricerca farmacologica: il riesame dello “Studio 329” dimostra che i dati sull’efficacia della paroxetina erano stati falsificati

Paolo Migone - Condirettore di Psicoterapia e Scienze Umane
E-mail <migone@unipr.it>

Una versione di questo articolo è in stampa sul n. 4/2015 della rivista Psicoterapia e Scienze Umane (www.psicoterapiaescienzeumane.it)

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Restoring Study 329: efficacy and harms of paroxetine and imipramine in treatment of major depression in adolescence

Pubblichiamo integralmente il rieasame sul “famigerato” studio 329, utilizzato nel 2001 da GlaxoSmithKline per l’approvazione dell’uso della Paroxetina in età pediatrica, effettuato da Joanna Le Noury, John M Nardo, David Healy, Jon Jureidini, Melissa Raven, Catalin Tufanaru, Elia Abi-Jaoude e pubblicato nel settembre 2015 sul British Medical Journal.

Il testo del’articolo è in lingua inglese

Commento sull’articolo Efficacy and Effectiveness of Antidepressants: Current Status of Research

Dr. Paolo Migone Condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane

(Articolo scrutto per il portale GiùleManidaiBambini)

L’articolo di Pigott et al. “Efficacy and Effectiveness of Antidepressants: Current Status of Research”, pubblicato su Psychotherapy and Psychosomatics (2010, 79, 5: 267-279), è solo l’ultimo di una serie di lavori che cercano di fare luce sulla reale efficacia dei farmaci antidepressivi, e precisamente smaschera alcuni publication bias (un errore, spesso voluto ma a volte anche non intenzionale, con cui si distorcono i dati scientifici quando vengono pubblicati, ndr), che hanno fatto sembrare la efficacia di questi farmaci molto maggiore di quella che è realmente.

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Uso di antidepressivi nei bambini ed adolescenti incrementa il rischio di suicidio

Laura Franceschini e Sandra Sigala

(SIF – Società Italiana di Farmacologia (www.pillole.org))

E’ stato osservato un aumento del rischio di tentativo di suicidio nei pazienti in età pediatrica con farmaci antidepressivi, in particolare nei primi mesi di trattamento con SSRI.

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Lo screening e il trattamento della depressione. Quali sono le strategie più convenienti?

Francesco Amaddeo e Laura Grigoletti

(Care – 4/2006)

Uno studio sull’utilità delle terapie non farmacologiche per i casi di depressione, d’interesse anche per la fascia minorile.

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Farmaci antidepressivi nella pratica psichiatrica: efficacia reale

PAOLO MIGONE

(TRATTO DA: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE, 2005, XXXIX, 3: 312-322)

In questo articolo del dott. Paolo Migone viene discussa la nota ricerca del dott. Kirsch – pubblicata su “Prevention & Treatment” – nella quale sono stati esaminati tutti i 47 studi clinici presentati dalle case farmaceutiche alla Food and Drug Administration (FDA) per far approvare i sei più venduti psicofarmaci di “nuova generazione” negli Stati Uniti. La ricerca ha dimostrato che queste molecole psicoattive nel 57% dei casi sono efficaci in misura uguale o inferiore al placebo e che – nei casi di utilizzo dello psicofarmaco – i miglioramenti sono dovuti per l’82% all’ “effetto placebo” stesso! Ma gran parte di questi dati non sono mai stati pubblicati…

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Sindrome amotivazionale connessa all’utilizzo degli SSRI (Fluoxetina e Paroxetina)

Traduzione a cura di Tristano Ajmone, editing redazione Giù le Mani dai Bambini

(MedScape)

Apprendisti stregoni: due professori di psichiatria impegnati in ripetuti “tentativi” per somministrare dosi diverse di antidepressivi di ultima generazione a 5 giovani pazienti. Nel medio periodo, emergono problemi seri, ma a loro avviso non sono gli effetti collaterali del farmaco, bensì una nuova “sindrome psichiatrica”. Da curare, ovviamente con altri psicofarmaci…

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Psicofarmaci, Effetti avversi

Autori Vari

(Scheda a cura del Comitato scientifico Campagna GiùleManidaiBambini – riduzione ed editing a cura della Redazione del portale www.giulemanidaibambini.org)

Sono di seguito riportate alcune tra le più importanti segnalazioni in materia di farmacovigilanza riguardanti alcuni psicofarmaci dai pesanti effetti collaterali immessi in commercio con un iniziale bassissimo profilo di rischio.

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