Gli Esperti Sollecitano attenzione sulla Prescrizione dei Comuni Medicinali per ADHD ai Ragazzi

Di Megan Brooks – Fonte articolo originale: “

Experts Urge Caution When Prescribing Common ADHD Drug in Kids. Medscape. Nov 26, 2015.” http://www.medscape.com/viewarticle/855098?nlid=92656_2052&src=wnl_edit_medn_psyc&uac=38624HK&spon=12&impID=910696&faf=1

Traduzione a cura di Maurizio Prisco

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CONTROVERSIE DIAGNOSTICHE NELL’ADHD

Di William B. Carey* – traduzione in italiano di Ilaria Pagliotta per Comitato GiùleManidaiBambini Onlus

Introduzione

Quasi 15 anni fa ho avuto l’onore di partecipare ad una Consesus Conference sull’ADHD organizzata dal National Institutes of Health[1], con un intervento volto a rispondere alla seguente domanda: “Può l’ADHD essere considerato un vero e proprio disturbo?”

La mia presentazione muoveva numerose critiche in proposito, che non diedero però adito a commenti costruttivi o denigratori, anzi dopo l’intervento, ed anche oltre, seguì un totale silenzio. Da allora fino ad oggi si persevera in una totale mancanza di dibattiti consapevoli. In realtà il nuovo DSM-5[2] non solo non è riuscito a risolvere nessuno dei problemi sollevati, ma potrebbe averne addirittura ingrandito la portata. Lo scopo del presente lavoro è per me quello di riformulare quali siano i problemi e suggerire alcune delle ipotesi risolutive in base a risvolti recenti.

Procederò a descrivere innanzitutto le questioni che rendono gli attuali criteri diagnostici così pericolosamente vaghi. Successivamente fornirò uno schema diagnostico ideale, che potrebbe nel futuro sostituire quelli precedenti. Infine mi propongo di esporre alcuni principi base in grado di guidare i colleghi medici fino al raggiungimento dello schema diagnostico ideale. Continue reading CONTROVERSIE DIAGNOSTICHE NELL’ADHD

Ecco perché dovremmo eliminare la diagnosi di ADHD

di Steve Balt, MD*, fonte: http://www.kevinmd.com/blog/2012/02/eliminate-diagnosis-adhd.html, Traduzione a cura di Agnese Duranti

*Steve Balt è uno psichiatria, autore di post sul blog Thought Broadcast.

Ero riluttante all’idea di scrivere un articolo sull’ADHD. Sembra un terreno infido sul quale avventurarsi: a giudicare dai commenti che ho letto online e sulle riviste, oltre che dalla mia personale esperienza, esprimere un’opinione su questa diagnosi, o qualsiasi altro parere sulla psichiatria infantile, provoca critiche da entrambi i fronti. Ma dopo aver letto l’articolo di L. Alan Sroufe (“Ritalin impazzito”) apparso sul New York Times, mi sono sentito obbligato a scrivere.

Se non avete letto l’articolo, vi consiglio di farlo. Personalmente concordo con ogni singola parola (a parte il punto in cui commenta come “i bambini nati in situazioni di povertà sono quindi più vulnerabili verso problemi comportamentali”; mi preme ricordare al Dott. Sroufe che una correlazione non equivale a un rapporto di causa-effetto). Ma vorrei averlo scritto io. Sfortunatamente sembra che solo gli psichiatri in pensione o persone esterne al settore possano scrivere di questa professione. Il resto di noi forse dovrà cercarsi un nuovo lavoro prima o poi. Continue reading Ecco perché dovremmo eliminare la diagnosi di ADHD

Alternative omeopatiche per bambini affetti da ADHD

DI: Dana Ulman M Ph.(*) - fonte: hpathy.com – http://hpathy.com/homeopathy-papers/homeopathic-alternatives-for-children-with-adhd/ - Traduzione a cura di Ilaria Pagliotta

Nel 2004 negli Stati Uniti sono stati prescritti oltre 28 milioni di farmaci per il trattamento dell’ADHD (disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività), ed ancora nel 2008 si parla di oltre 39 milioni di prescrizioni. Malgrado il numero di prescrizioni di questi potenti psicofarmaci ai nostri bambini possa fare impallidire, il quotidiano americano Washington Post ha diffuso un esteso studio federale e multicentrico che confermerebbe “l’assenza di differenze a lungo termine tra bambini costantemente sotto trattamento farmacologico e quelli mai sottoposti a trattamenti farmacologici” (Vedantam, 2009). … Continue reading Alternative omeopatiche per bambini affetti da ADHD

Pesticidi organofosforici collegati all’ ADHD

Megan Brooks – traduzione a cura di Rosanna Fiorillo

(Medscape Medical News)

In un campione rappresentativo di bambini americani, quelli con alti livelli dei metaboliti dei pesticidi organofosforici nelle urine avevano una maggiore probabilità di avere deficit di attenzione/iperattività (ADHD) rispetto ai bambini con più bassi livelli, indicando una minore esposizione a tali composti, secondo quanto riportato dai ricercatori nel numero di giugno di Pediatrics, pubblicato online il 17 maggio.

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Sicurezza dei farmaci psicotropi prescritti in Italia per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività

Panei et. al. – Traduzione a cura di Maurizio Prisco

(ADVERSE DRUG REACTION BULLETIN – Febbraio 2010 No. 260)

I farmaci prescritti per trattare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, uno dei prevalenti disturbi psichiatrici che colpiscono bambini e adolescenti, rischiano di provocare danni. Recentemente, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha segnalato rischi epatici e cardiovascolari, e l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha effettuato una stima del rapporto rischi-benefici degli psicostimolanti. Una farmacovigilanza su una popolazione italiana tra i 6 e i 17 anni suggerisce che l’atomoxetina provochi più danni del metilfenidato.

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Carcinosinum e ADHD: un ruolo chiave nei Disturbi Intellettivi e Comportamentali

Francesco V. Marino – Coordinatore Dipartimento Scientifico FIAMO

Il presente lavoro si pone dunque un duplice scopo:

presentare i disturbi intellettivi e comportamentali che caratterizzano l’ ADHD del bambino e dell’ adulto, sia secondo la “versione ufficiale” che secondo quella contestata o “negata”

illustrare le enormi potenzialità offerte dall’ Omeopatia, in particolare da un rimedio come Carcinosinum, la cui Materia Medica contiene e riproduce, con fedeltà stupefacente, le caratteristiche salienti dell’ ADHD (ovviamente Carc. non è il solo rimedio cui fare ricorso in simili casi!).

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DIRE FRODE ALLA FRODE: L’ADHD E TUTTE LE ‘MALATTIE PSICHIATRICHE’

Fred BAUGMAN

(tradotto dall’inglese da Althea Muirhead. Fonte: Metodo alla Salute)

Analisi di Evaluating Dopamine Reward Pathway in ADHD: Clinical Implications – Di Nora D. Volkow; Gene-Jack Wang; Scott H. Kollins; et al. http://jama.amaassn.org/cgi/content/full/302/10/1084

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Neuroimaging, le promesse e le illusioni

Russell A. Poldrack

(BRAINFACTOR – TESTATA SCIENTIFICA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI MILANO N. 538 DEL 18/9/2008 – DIRETTORE RESPONSABILE MARCO MOZZONI)

‘Queste ‘mappe’ non possono essere utilizzate né per diagnosticare questi disturbi né per determinare esattamente come i trattamenti a base di psicofarmaci agiscano sul cervello. Chiunque fino ad oggi ha propagandato la possibilità di ‘tracciare’ l’Adhd, confermandone l’esistenza mediante la neuroimmagine e tentando di dimostrare che il cervello dei bimbi iperattivi è ‘differente’, ha commesso un errore logico ed è corso a conclusioni affrettate in modo superficiale, e le pubblicazioni che riprendevano tale tesi semplicemente non sono supportate dall’evidenza della ricerca’.

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L’approccio craniosacrale ai disturbi del comportamento infantile

Matteo Serafin, operatore craniosacrale ACSI

Principi metodologici ed esperienze cliniche, a supporto di una terapia non farmacologica dei disturbi del comportamento infantile.

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